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AMBITI DI UTILIZZO

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FANGHI

Le quantità di fanghi prodotte in Italia dalla depurazione delle acque reflue urbane ammontano a circa 3,5 milioni di tonnellate (dato ISPRA relativo al 2019, riportato nel rendiconto sui rifiuti speciali pubblicato nel 2021), alle quali vanno aggiunte le quantità di fanghi individuati con il codice E.E.R. 19 08 12, pari a circa 250 mila tonnellate.

 

ACQUE REFLUE

La carica batterica delle acque reflue rappresenta ormai una delle priorità dell’Unione Europea, che con la recente direttiva 2024/3019 definisce obblighi minimi e progressivi per gli Stati membri, con l’obiettivo di proteggere la salute umana e l’ambiente dagli effetti degli scarichi non adeguatamente trattati.

 

FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

Il trend della quantità di FORSU prodotta in Italia negli ultimi anni è in continua crescita, dopo il rallentamento registrato nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia da COVID-19. La produzione è tornata ad aumentare poiché sempre più amministrazioni locali, attraverso i propri gestori, hanno avviato o potenziato la raccolta differenziata. Inoltre, nel biennio sopra indicato, si è quasi del tutto azzerato l’afflusso di turisti stranieri.
In Italia, secondo quanto rilevato da ISPRA nel rendiconto annuale relativo al 2021, sono state prodotte circa 7,5 milioni di tonnellate di residui organici derivanti dai rifiuti urbani (FORSU). Il dato comprende anche “sfalci e potature”, che equivalgono a circa il 20-25% del totale. 

 

ALIMENTARI SCADUTI

Anche per gli alimentari scaduti, sequestrati o difettosi, che nel contesto generale rappresentano una voce importante, non esiste un dato certo sulle quantità prodotte annualmente in Italia, poiché nei rendiconti ISPRA sui rifiuti speciali il codice E.E.R. attribuito a questa tipologia (02 03 04) viene aggregato ad altri tipi di rifiuti.

Considerando anche gli altri codici E.E.R., si arriva comunque a circa 1,2 milioni di tonnellate annue di alimentari scaduti da trattare, per renderli idonei alla biodigestione anaerobica.